
lI combattimento rappresenta la massima espressione agonistica del Tae Kwon Do, il quale oggi, oltre che un'antica arte marziale, rappresenta anche uno sport ormai molto popolare in tutto il mondo
Gli atleti, divisi per sesso, età e categorie di peso (otto), indossano la tradizionale divisa bianca (dobok) con cintura, sono muniti di protezioni (casco, corpetto, parastinchi, parabraccia e sospensore) e si affrontano su un quadrato di 12m x 12m.
I colpi validi per il punteggio possono essere diretti solo sul tronco o al volto dell'avversario usando il piede; usando il pugno il solo bersaglio valido è il tronco. Il combattimento, della durata di tre riprese di tre minuti ciascuna con 60" di intervallo, è diretto da un arbitro centrale coadiuvato da tre giudici d'angolo. Dai punti validi si sottraggono le eventuali penalizzazioni per tecniche proibite (spingere, colpire il viso col pugno, colpire col ginocchio, atterrare l'avversario ecc.). L'incontro di Tae Kwon Do, oltre che con la vittoria ai punti, può concludersi per abbandono, squalifica, K.O., intervento arbitrale.
Ma prima che l'aspetto sportivo ed agonistico del combattimento, ciò che più conta di questa componente dell'arte marziale, è proprio il confronto diretto con l'avversario; il praticante infatti, in mezzo al quadrato, è solo, e deve trovare in se stesso la capacità di fronteggiare un rivale che desidera la vittoria come e più di lui. Si può dunque comprendere come ciò costituisca un'importante esperienza formativa per la persona, anche al di là dell'aspetto puramente sportivo, poichè consente di acquisire una mentalità combattiva fondamentale anche nella vita di tutti i giorni.
Proprio per non giungere impreparati al momento del combattimento, è fondamentale eseguire un'ottima preparazione fisica che prevede esercizi di riscaldamento ed allungamento, di reattività e di velocità, di resistenza e potenza. Il Tae Kwon Do è uno sport completo sotto ogni punto di vista e per questo ogni parte del corpo va ben allenata e preparata.